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Il mio primo incontro con la fotografia avviene per caso
nel 1996, come prima e breve esperienza lavorativa, per
trasformarsi poi in una passione.
Per me lo scatto fotografico è un momento dotato di
particolare intensità, in cui il mio occhio affida alla
pellicola o al sensore la responsabilità di cogliere
l’intima emozione di ciò
che c’è al di là della lente.
Il mio obiettivo (personale e della macchina
fotografica) è mosso più dalla ricerca dell’emozione nel
soggetto che dalla definizione tecnica e stilistica
dello scatto in sé.
Al centro di tutto c’è la relazione con l’oggetto o il
soggetto che si imprime sul fotogramma, non come
qualcosa (o qualcuno) da rubare al mondo ma qualcosa (o
qualcuno) da incontrare come altro polo di un’esperienza
relazionale reciproca mediata dalla macchina.
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"La Fotografia è un segreto intorno ad un segreto: quanto
più ti dice, tanto meno riesci a capire"(Diane
Arbus) |